Scrive l’autore: «Le passeggiate di questo
libro ripercorrono i luoghi della mia infanzia,
che ho conosciuto inseguendo un pallone, dando la caccia ai
“ladri” su per le scale di Sopramuro, “’a
via ’e coppa”, o tra i vicoli di Atrani, a pesca
sugli scogli del porto o in occasione delle “battute”
alla volta del“Mattone” o del “Runghetiello”…
Fu così che m’innamorai di Amalfi, della sua
anima internazionale e segreta, che ti seduce nella grandiosità
della piazza e ti costringe a seguirla nei vicoli e su per
le scalinate, nella verde lussuria della sua valle o nelle
acque cristalline…
Per ogni percorso ho scelto il colore che quella passeggiata
sembra evocare. Declinazioni dello spirito non sempre facili
da descrivere:
il colore del cielo che t’illudi di poter afferrare
affacciandoti dalla Punt’e Lone; la grigia maestosità
delle pietre millenarie di Pontone; la passione, rossa come
il cuore antico di Amalfi; il blu cobalto del Capo di Conca;
il verde umido e violento della Valle delle Ferriere; il giallo
accecante del sole di Vagliendola e la fragranza del pasticciotto
nel salotto di Atrani… » |